Discussione generale
Data: 
Mercoledì, 4 Febbraio, 2026
Nome: 
Elly Schlein

Grazie, Presidente. Ministro, lei è riuscito a parlare in questa informativa più di se stesso che dei territori colpiti e delle famiglie colpite.

Noi vorremmo parlare di loro e ringraziamo anzitutto i volontari, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, le Forze dell'ordine, i sindaci, coloro che hanno gestito sul campo e garantito la messa in sicurezza delle persone.

Lo so che anche oggi vorreste farci parlare di nuove norme liberticide ma noi vogliamo parlare di sicurezza, quella vera. Sicurezza concreta, sicurezza delle persone in carne e ossa, non degli slogan, dei titoli di giornale, delle bandierine piantate per coprire i fallimenti. Vogliamo parlare della sicurezza del Sud colpito dal ciclone Harry; vogliamo parlare delle famiglie della Sicilia, della Calabria, della Sardegna, fino alla Basilicata che hanno avuto danni ingenti, che hanno visto l'acqua entrare nelle loro case e portare via ricordi, lavoro; portare via raccolti, intere vite costruite con sacrificio; e vogliamo parlare dei sindaci lasciati soli e dei volontari e delle comunità che si rialzano.

Avete deciso di far votare il Parlamento, oggi, impegni sulla sicurezza e vi siete rifiutati di votare impegni per questi territori e queste famiglie.

Di fronte ai danni stimati per 2 miliardi e mezzo il Governo ha stanziato appena 100 milioni. Non è una risposta all'altezza, neanche un principio, Ministro, e c'è un fatto politico che va detto con chiarezza: il Governo è arrivato tardi. Mentre frane e allagamenti mettevano in ginocchio interi territori, si sono persi giorni preziosi e lei sa che i giorni fanno la differenza in emergenze come questa.

Il PD ha chiesto da subito soluzioni concrete per tutti e accessibilità delle procedure. Abbiamo chiesto da subito la sospensione dei tributi per le famiglie e le imprese dei territori colpiti. Il solo annuncio del blocco dei mutui non basta, Ministro. Non possiamo pretendere che le persone colpite continuino a pagare i tributi come se niente fosse. Abbiamo proposto di usare subito un miliardo, quello stanziato per il Ponte nel 2026, perché sapete che la decisione della Corte dei conti impedisce, per quest'anno, di utilizzare quella cifra. E quindi abbiamo detto: mettetela immediatamente a disposizione per la ricostruzione e per la messa in sicurezza. Anche l'Assemblea regionale della Sicilia lo chiede. La vostra impuntatura ideologica sul Ponte, invece, è irresponsabile mentre territori reali oggi vi chiedono messa in sicurezza, manutenzione e ricostruzione.

È la fotografia di un Governo che preferisce difendere gli annunci alla protezione concreta delle persone, e diciamolo, Giorgia Meloni ha abbandonato il Sud e non da oggi. Lo ha fatto con scelte costanti che hanno penalizzato il Mezzogiorno: tagli, ritardi, definanziamento, priorità sbagliate. Sempre gli stessi territori lasciati indietro. E davanti ai cambiamenti climatici che colpiscono con sempre maggiore frequenza e intensità, invece di investire nella prevenzione del dissesto e la sicurezza del territorio, che cosa avete proposto? Avete proposto l'ennesimo condono edilizio. Fermatevi sul condono e facciamo invece, insieme, una legge che fermi il consumo di suolo in questo Paese.

Lei ha detto che non nega i cambiamenti climatici ma si chiede quale sia il ruolo dell'uomo. Ministro, non è lei a doverselo chiedere, c'è la scienza per quello, ascoltate la scienza perché non vogliamo un Governo antiscientifico.

È da tre anni e mezzo che lei, in ogni sede, parla di prevenzione. Ne ha parlato soltanto, però, Ministro. Cosa ha fatto in questi tre anni e mezzo di concreto sulla prevenzione? Non avete neanche messo risorse sul Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Quella sarebbe una risposta concreta da dare subito, Ministro.

E guardi, non le sto nemmeno a chiedere cosa ha fatto sulla prevenzione quando era lei presidente della regione perché vede, Ministro, le chiedo: ci risparmi il suo vittimismo. Noi non siamo come voi che avete strumentalizzato per settimane le alluvioni in Emilia, in Romagna e in Toscana, perché è vergognoso che la vostra attenzione sui disastri sia proporzionale al colore politico di chi guida la regione. Serve un radicale cambio d'approccio e noi vi abbiamo fatto un'altra proposta: prendete anche gli altri 12 miliardi del Ponte, un'infrastruttura sbagliata - voglio rassicurare il collega, io sono sempre stata contraria al Ponte sullo Stretto di Messina, non ho nulla da dover chiedere a me stessa -, ma, vi dico, 12 miliardi che, invece, potrebbero essere utilizzati per un grande piano di messa in sicurezza del territorio. Noi spendiamo 4 volte dopo le emergenze ciò che, invece, investiamo in prevenzione.

E guardi, questa non è una tendenza che inizia con il vostro Governo, intendiamoci. Però proviamo a fare insieme uno sforzo e ad immaginare che quella è sicurezza: cura del suolo, manutenzione continua, rafforzamento della rete idraulica, investimenti seri contro il dissesto, rafforzare le infrastrutture utili e la mobilità ferroviaria e dare strumenti stabili ai comuni, alla Protezione civile, una programmazione pluriennale invece che l'emergenzialismo permanente.

Ci dite che la sicurezza è la vostra priorità, ma quale sicurezza? Quella dei decreti che fanno rumore oppure delle case che fanno fatica a stare ancora in piedi? C'è una sicurezza di serie A e una sicurezza di serie B, per voi? Perché anche quella dei 2.000 sfollati di Niscemi che hanno perso tutto è sicurezza. E per chi vive oggi in sistemazioni temporanee è importante avere una prospettiva chiara, per chi ha perso una casa su dove potrà andare. Per le piccole imprese travolte anche nel fango, per gli agricoltori e gli artigiani che hanno visto un anno di lavoro cancellato in poche ore.

Poteva trovare il tempo di andarci a Niscemi, Ministro, e non siete stati neanche in grado di garantire la revoca dell'assicurazione per quei malcapitati che hanno visto distrutte le loro auto.

Io credo che noi dobbiamo chiedervi oggi prospettive chiare e tempi certi, risorse quantificabili. Perché Giorgia Meloni aveva detto che il Governo sarebbe stato celere. Che cos'è la celerità per Giorgia Meloni? Quanto dovranno aspettare le persone? Vogliamo un piano straordinario per il Sud colpito, con stanziamenti adeguati.

. Non fondi simbolici ma risorse commisurate ai danni; non annunci generici ma scadenze precise e pubbliche perché la sicurezza o è per tutti o non è sicurezza e il Sud non è una periferia sacrificabile.

La solidarietà non si annuncia, si finanzia e la ricostruzione non si promette, si fa e basta.